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Comunicazione del direttivo ASAL in merito alla scomparsa di Armando Oberti Come ricorda il Presidente FOCSIV Cattai, "la perdita di Armando Oberti
nell’anno del 40° anniversario di nascita della FOCSIV ci colpisce particolarmente e ci ricorda ancora più intensamente l’importanza di riflettere sulle nostre origini e sulla natura della nostra vocazione per rilanciare in modo coerente il volontariato e la cooperazione internazionale del futuro"
Abbiamo avuto il privilegio di conoscere e stare vicino ad Armando Oberti sin dalla seconda metà degli anni '60 nell'immediato della chiusura del Concilio Vaticano II nelle visite ai circoli che facevano riferimento a Lazzati. Abbiamo lì conosciuto l'ASAL impegnata nel divulgare in Italia le pedagogie brasiliane con i testi di Paulo Freire, con Oberti e gli altri amici, non dimentichiamo Andreoli, sempre pronti nel cogliere i testi importanti per la crescita di quanti in Italia si occupavano di sviluppo vuoi sul piano educativo vuoi su quello della progettazione e ne sono testimonianza le tante traduzioni degli autori scandinavi. Abbiamo poi avuto il privilegio di succedere ad Armando Oberti nella direzione dell'ASAL ma quasi come se sempre ci fosse lui accanto a segnare la via. Vogliamo ricordare Armando come un laico che ha approfondito la sua fede in Gesù ma sempre tenendo alta la singolarità dell'essere laico senza cadere nella tentazione del clericalismo che certo non ha fatto bene al nostro paese. A lui oggi anche noi avviati alla terza età dobbiamo molto della nostra formazione e del tentativo, a volte difficile, di trasmetterlo alle generazioni che vengono dopo di noi.
Grazie Armando per quanto ci hai dato e per come oggi tanti di noi siamo.
Cesare Taviani - già direttore ASAL Enrico Dante - Presidente ASAL
Ho conosciuto Armando Oberti nei primi anni '70 a Verona in una assemblea del MLAL di cui era Presidente. Era un esperto di Cooperazione allo Sviluppo quando la Cooperazione allo Sviluppo non si sapeva ancora cosa fosse. Era allora un alto Dirigente dell'ENI integerrimo, stimato e temuto. L'ho ritrovato anni dopo alla Presidenza dell'ASAL, per alcuni anni sono stata la sua vice, gli ho dato sempre del lei e ho imparato da lui tantissimo sia sul piano umano che sul piano gestionale, sull'umanità nella gestione. Quando si è reso conto che l'età e la salute gli rendevano troppo faticosa la presidenza ha continuato ancora alcuni anni, quando infine è stato costretto a lasciare lo abbiamo voluto Presidente onorario, perché continui ad accompagnarci nel nostro impegno, oggi più duro che mai.
Ciao caro Oberti, ti portiamo con noi.
Elide M. Taviani - vice Presidente ASAL
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